
A Petrosino, la mafia gestiva un sistema estorsivo nel settore delle slot, chiedendo 850 euro al mese per poter lavorare. Le aziende dovevano versare il denaro entro il 15 del mese. Il denaro veniva distribuito tra i membri dell'organizzazione e usato per sostenere i detenuti e le loro famiglie. La mafia esercitava un controllo diretto sul mercato, decidendo chi poteva operare nel settore del gioco.
Fonte: Agimeg.it
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