Napoli, Lang è sempre più un caso?
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Doveva essere l’arma totale, l’imprevedibilità fatta calciatore, il talento capace di spaccare le difese della Serie A e prendersi la scena. Oggi però, a conti fatti, Noa Lang rischia di essere uno dei più grandi abbagli di mercato degli ultimi anni del Napoli. Pagato circa 25 milioni di euro nell’estate del 2025, l’esterno olandese classe ’99 sta collezionando una serie di promesse non mantenute.
Dal peccato originale al presente Va detto, l’impatto con il rigore e l’etica del lavoro di Antonio Conte ha portato, fin da subito, le prime problematiche. Poco propenso al sacrificio difensivo e tatticamente anarchico, l’olandese ha funzionato solo a sprazzi, non mostrando quasi mai le qualità fatte vedere al PSV. La frattura, tecnica, tattica e caratteriale, è diventata insanabile lo scorso gennaio, portando all’inevitabile prestito semestrale al Galatasaray . Una sorta di vero e proprio esilio dorato in Turchia che avrebbe dovuto rigenerarlo e restituire ai partenopei un giocatore maturato. Ma la realtà è stata ben diversa. Lang è tornato alla base nell’estate del 2026, convinto di essersi ritrovato, ma i fatti hanno dimostrato altro. L’arrivo in panchina di Massimiliano Allegri sembrava aver riacceso la luce, con lo stesso giocatore che ha elogiato il tecnico livornese. Ma la luna di miele è durata lo spazio di qualche settimana. Tolto il velo dell’entusiasmo iniziale, i numeri della sua stagione 2026/2027 sono impietosi per un giocatore della sua caratura: appena cinque presenze in campionato , tanta inconsistenza negli ultimi trenta metri e la netta sensazione di essere un corpo estraneo quando la squadra ha bisogno di densità, concretezza e leadership. Ad oggi, il 27enne non garantisce né i gol di un bomber, né gli assist di un rifinitore.
Per di più, a tutto questo si sono aggiunte anche questioni di natura caratteriale. Infatti, a inizio settembre, è arrivata la pesantissima esclusione dai convocati per il match di Champions contro l’Arsenal, una punizione esemplare figlia di un atteggiamento a dir poco censurabile nei confronti del compagno di squadra Antonio Vergara. Ma non è tutto. Infatti, secondo le indiscrezioni riportato da Dazn, l’ultimo capitolo della saga sarebbe andato in scena al Penzo di Venezia. Escluso dai titolari e rimasto a guardare Allegri che gli preferiva il subentro di Alisson Santos, l’olandese avrebbe deciso di interrompere polemicamente il riscaldamento. Un gesto di insubordinazione, che avrebbe tra l’altro costretto Frank Anguissa a intervenire duramente per redarguirlo. L’ennesimo segnale di uno spogliatoio partenopeo che, dietro la facciata di parziale serenità mostrata dall’allenatore, nelle conferenze stampa, in realtà ribolle.
Ma ora che succede? Stasera nella sfida di Champions League contro il Bodø , Lang potrebbe avere l’ennesima chance da titolare per smentire i critici e provare a dimostrare qualcosa. La sensazione però è che i bonus, se non addirittura la pazienza, stiano per finire. Perché quando un giocatore con uno stipendio così importante, non riesce a incidere e per di più rappresenta un pericolo per l’equilibrio, i nodi, prima o poi, vengono inevitabilmente al pettine. Con il mercato di gennaio alle porte, se il buon Noa non dovesse lasciare radicalmente registro, la sua avventura all’ombra del Vesuvio rischierebbe di chiudersi nel peggiore dei modi. Con un ridimensionamento non da poco.
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