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ADM: Cervaro, sequestrati circa 2.500 litri di gasolio adulterato

Il personale dell’Ufficio ADM Lazio4, in stretta collaborazione con i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone , ha eseguito un’attività di controllo presso alcuni impianti di distribuzione stradale di carburanti, situati nella zona meridionale …

(6 h fa)

Il personale dell’Ufficio ADM Lazio4, in stretta collaborazione con i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone , ha eseguito un’attività di controllo presso alcuni impianti di distribuzione stradale di carburanti, situati nella zona meridionale della provincia di Frosinone, finalizzata a verificare la qualità dei prodotti energetici commercializzati e a contrastare eventuali frodi nel settore.

Le attività, svolte anche con l’ausilio del laboratorio chimico mobile dell’Agenzia , hanno permesso ai finanzieri del Gruppo di Cassino di rilevare, presso un distributore situato nel Comune di Cervaro (Fr), la commercializzazione di prodotto con un punto di infiammabilità (flash point) del gasolio inferiore a 40°C, significativamente al di sotto del valore minimo previsto di 55°C.

Tale anomalia, potenzialmente indicativa di fenomeni di contaminazione o miscelazione con sostanze estranee , ha determinato inizialmente il sequestro amministrativo del carburante.

Le successive analisi effettuate dal laboratorio dell’ Agenzia di Roma hanno confermato la non conformità del prodotto, rilevando inoltre la presenza di componenti a basso punto di ebollizione, riconducibili alla famiglia degli oli leggeri.

Sulla base degli elementi acquisiti, si è ipotizzato in capo al proprietario del distributore la commissione del reato di tentata frode nell’esercizio del commercio, con conseguente emissione da parte della Procura della Repubblica di Cassino, diretta dal Procuratore Carlo Fucci, di un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza di circa 2.500 litri di gasolio, nonché di due serbatoi, una colonnina di distribuzione e due pistole erogatrici.

Ulteriori approfondimenti tecnici sono tuttora in corso, in collaborazione con l’Agenzia, per accertare la natura delle sostanze rilevate, verificare eventuali miscelazioni non autorizzate e valutare possibili violazioni della normativa tributaria in materia di accise.

L’operazione conferma il costante impegno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi e alle irregolarità nel settore dei prodotti energetici, attraverso controlli mirati a tutelare la sicurezza dei consumatori, garantire la leale concorrenza tra gli operatori economici e salvaguardare gli interessi erariali.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del codice di procedura penale. cdn/AGIMEG


Fonte: Agimeg.it

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