Wilfried Gnonto, ora è il momento della verità
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Era l’estate del 2022 quando Wilfried Gnonto ha iniziato a prendersi la scena. Un diciottenne che, senza aver mai debuttato in Serie A, si è ritrovato in maglia azzurra, segnando addirittura alla Germania e diventando così il più giovane marcatore della storia della Nazionale. Roberto Mancini lo ha fin da subito indicato come un tassello per il futuro. Quattro anni dopo, il ritorno in Italia dell’esterno classe 2003 con la maglia della Fiorentina sta sollevando riflessioni e questioni importanti. L’etichetta del predestinato deve fare i conti con la realtà del campo e con un minutaggio che, per ora, lo tiene ai margini delle rotazioni principali. Ma che cosa sta succedendo?
L’adattamento viola e la mancata convocazione L’arrivo a Firenze sul finale del mercato e il terremoto avvenuto in casa viola, con l’addio di Grosso e il ritorno di Vanoli , ha inevitabilmente condizionato il rendimento delle sue prime settimane in terra toscana. Il suo impiego è stato dosato, con appena 175′ e un gol in Coppa Italia . Nelle tre apparizioni in Serie A, contro Torino, Venezia e Napoli, il buon Willy è subentrato a gara in corso, faticando a trovare spazi e a incidere. Rimane però il suo gol contro il Pisa, dove ha giocato 90 minuti pieni andando subito a segno. Insomma, una sorta di vero e proprio lampo, che ha però testimoniato e fatto capire come le qualità tecniche non posso certo essere messe in dubbio e in discussione. Il secondo verdetto di questo avvio di stagione è arrivato direttamente dal raduno di Coverciano. Per le sfide di Nations League contro Belgio, Turchia e Francia, Roberto Mancini, colui che l’ha scoperto e lanciato, ha preferito non inserirlo nella lista dei convocati. Sbagliato parlare di una bocciatura, più corretto vedere il tutto come una conseguenza del momento attuale. In una fase in cui la Nazionale ha bisogno di risposte immediate, il CT ha premiato chi stava trovando maggiore continuità nei rispettivi club. Per l’ex Leeds, la mancata chiamata è un segnale chiaro: la maglia azzurra passa inevitabilmente dalle prestazioni in maglia gigliata .
Mesi decisivi Condizione atletica e fisica da migliorare, per arrivare al top, e inserimento nei meccanismi tattici di Vanoli: questi gli obiettivi di Gnonto nei prossimi mesi. Non va tra l’altro dimenticato che a Fiorentina ha investito cifre importanti per lui, visto il diritto di riscatto fissato a 15 milioni . Insomma, una perfetta dimostrazione di quanto il club creda nel suo potenziale. E se l’attuale status di comprimario, potrebbe rallentare il suo percorso di crescita e il suo ritorno in azzurro, è tempo per l’ex viola di dimostrare di avere le qualità per prendersi una maglia da titolare e diventare protagonista della risalita. Il tempo del rodaggio, dell’ambientamento e dell’adattamento sta per scadere: per scrollarsi di dosso i dubbi e ritrovare Coverciano, serve trasformare quei 175 minuti di lampi e panchina in prestazioni continue. Perché è davvero questione di attimi e di svolte.
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