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SiGMA World 2026, Castaldo (CEO Microgame): “Il retail deve abbracciare le tecnologie digitali, online e fisico sono destinati a convergere”

Marco Castaldo, CEO di Microgame, è intervenuto nei panel “Il nuovo regime del gioco online in Italia: un anno dopo” e “Retail + Online: concorrenti o parti dello stesso ecosistema?”, durante la prima giornata del SiGMA World 2026. “Questo è stato un anno di transizione. Gli e…

(9 h fa)

Marco Castaldo, CEO di Microgame, è intervenuto nei panel “Il nuovo regime del gioco online in Italia: un anno dopo” e “Retail + Online: concorrenti o parti dello stesso ecosistema?”, durante la prima giornata del SiGMA World 2026.

“Questo è stato un anno di transizione. Gli effetti pieni della riforma non si sono ancora manifestati e si vedranno dal 15 febbraio , con l'entrata in vigore delle regole tecniche. Sia nel B2B sia nel B2C siamo soddisfatti: siamo stati capaci di integrare diversi marchi senza perdere margini. Non vediamo ancora, invece, effetti significativi sul settore dei PVR, ma va fatto un plauso ad ADM per la circolare sulle ricariche PVR. Va detto anche che il settore è sempre più nelle mani di grandi gruppi, mentre la parte restante del mercato è frammentata e incontra difficoltà a svilupparsi. C'è poi un ulteriore costo legato agli investimenti necessari per adeguarsi alle regole tecniche, che grava sui fornitori”, ha detto.

Nel secondo panel, dedicato al rapporto tra retail e online, Castaldo ha evidenziato come la dialettica tra i due canali tenda ad acuirsi a causa dell'aggravio fiscale sul fisico: “Non c'è dubbio che la regolamentazione italiana presenti elementi di contrasto tra i due settori. L'evoluzione del mercato, tuttavia, dimostra che non si può pensare a una crescita del retail senza che questo abbracci le tecnologie digitali. D'altra parte, per l'online, la possibilità di sfruttare il retail e gli asset fisici è tale da non poter essere trascurata. I due settori sono destinati a convergere, ma esistono ancora alcuni ostacoli.

Siamo in una fase in cui possiamo parlare di multicanalità , non ancora di omnicanalità. Per le scommesse si tratta dello stesso prodotto, con modalità di fruizione differenti. Per gli apparecchi e i casinò, invece, parliamo di prodotti con caratteristiche intrinseche diverse. Per questo non possiamo ancora parlare di omnicanalità, anche se dobbiamo tendere verso questo obiettivo.

La regolamentazione non aiuta e molti la indicano come il principale ostacolo al raggiungimento dell'omnicanalità. Gli ostacoli, però, sono anche altri e riguardano aspetti organizzativi e tecnici.

Sul piano tecnico, la barriera più grande è rappresentata dal fatto che le informazioni sul giocatore sono attualmente organizzate in silos separati. Bisogna quindi intervenire sulle infrastrutture e sulle basi dati , affinché il gestore possa conoscere la storia del giocatore e le sue attività sui diversi canali. Serve una piattaforma in grado di unire i dati provenienti dal retail e dall'online, così da profilare i clienti e creare esperienze più coinvolgenti anche nei punti vendita.

Ci dobbiamo mettere in testa che non ci sarà mai una regolamentazione al passo con il fisico e online, la politica reagisce ai problemi del passato, mentre il settore corre, quindi si ottengono regole che sono sempre obsolete. Dobbiamo essere creativi e incoraggiare il regolatore ad aprirsi a strade diverse.

Noi abbiamo un tessuto capillare di filiera del gioco che è un tesoro per il nostro Paese, ma la mancanza di innovazione ci tiene indietro. Con l'innovazione il settore può invece ridare vita ai centri storici, senza essere ghettizzato", ha concluso. fp/AGIMEG


Fonte: Agimeg.it

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