Sebastiano Esposito vs Gonçalo Ramos, la gioventù al potere in Sassuolo-Milan
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Sassuolo- Milan non è e non sarai mai una partita come le altre, anche solo e soltanto perché i neroverdi sono una sorta di vera e propria bestia nera dei rossoneri. Questa sfida ha sempre rappresentato una sorta di crocevia stagionale ed è per questo che, il palcoscenico del Mapei Stadium, ospiterà, domenica pomeriggio, una sfida che profumerà tanto di futuro, ma che inevitabilmente impatterà sul presente. E di certo non mancheranno i duelli a distanza. Per esempio, da una parte ci sarà la freschezza di Sebastiano Esposito e dall’altra il colpo dell’estate, ossia Gonçalo Ramos, l’investimento da oltre 70 milioni che cercherà la definitiva consacrazione in Serie A. O quantomeno di iniziare a prendersi la scena. Due modi diversi di attaccare e due storie che si incroceranno in novanta minuti che potrebbero già dire qualcosa.
Scuole differenti Arrivato in Emilia negli ultimi scampoli del mercato estivo, Esposito sembra aver trovato l’ambiente ideale per esprimere il suo talento. Per di più, l’avventura in Nazionale potrebbe avergli dato non poca fiducia e consapevolezza dei propri mezzi. Tecnica individuale sopraffina, grande protezione del pallone e una spiccata tendenza a legare il gioco tra centrocampo e attacco: il 24enne non è il classico pivot e attaccante d’area di rigore, ma ama svariare, dialogare con gli esterni e creare superiorità numerica con il dribbling. Il suo entusiasmo è l’anima del nuovo corso neroverde, che punterà molto sulla sua duttilità ,che gli permette di essere schierato da trequartista, da esterno e da seconda punta. Qualche difetto? A volte pecca ancora di eccessivo altruismo o, al contrario, di testardaggine nell’azione personale. Insomma, pare dover migliorare nel cinismo, nella cattiveria agonistica dentro gli ultimi sedici metri e nella continuità nell’arco dei novanta minuti. La strada intrapresa però è quella giusta. Dall’altra parte ci sarà il lusitano che, dopo il magro bottino di un solo gol in cinque giornate, si è rilanciato in Nations League, con la maglia del Portogallo, Ramos ha confermato di essere un predatore d’area di rigore , devastante nei movimenti smarcanti e implacabile nel gioco aereo. Per rendere al meglio però deve essere supportato dal gioco e dal manovra, prediligendo verticalizzazioni rapide e immediata. In Serie A sta inoltre ancora pagando lo scotto dell’adattamento alle marcature asfissianti e tattiche dei difensori del nostro campionato.
Insomma, Esposito può esser definito il regista offensivo del Sassuolo, colui che abbassa il baricentro per ripulire i palloni e lanciare gli esterni negli spazi aperti, mentre il buon Gonçalo ha più le caratteristiche del terminale puro di cui tanto ha bisogno il Milan. Ma chi potrebbe essere maggiormente decisivo? In una partita che sarà molto probabilmente aperta e ricca di ribaltamenti di fronte, il portoghese potrebbe essere l’uomo copertina. I rossoneri avranno quasi sicuramente l’obbligo e l’onere di fare la partita, puntando sul proprio riferimento offensivo e sulla sua capacità di muoversi sul filo del fuorigioco. Rigenerato psicologicamente dai gol pesanti segnati con il Portogallo, il 25enne avrà fame di dimostrare il suo valore anche in Italia. Se il centrocampo rossonero dovesse riuscire a servirlo con i tempi giusti, la sua fisicità e la sua rapidità d’esecuzione negli ultimi metri potrebbero mandare in crisi la retroguardia neroverde. Sarà questa la chiave della partita? Un’ipotesi plausibile, ma occhio ovviamente alla dinamicità e alla versatilità di chi sta dall’altra parte. Il calcio è questione di attimi ed è proprio questo che la storia di Sassuolo ha dimostrato in più di un’occasione.
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