
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso un'ordinanza nella causa C-589/25, relativa al settore dei giochi e delle scommesse. La controversia originaria vedeva contrapposti il Ministero dell'Interno e la società 23 PLAY Srls. La Corte ha confermato la validità delle restrizioni nazionali che subordinano l'attività di raccolta e gestione scommesse al possesso di un doppio titolo abilitativo. La decisione si basa sulla lotta contro la criminalità organizzata e la protezione dei consumatori.
Fonte: Agimeg.it
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