
Il TAR Veneto ha respinto la richiesta cautelare presentata dal gestore di un bar con annessa sala giochi in provincia di Padova contro il provvedimento della Questura che aveva disposto la sospensione dell'attività per 45 giorni. La Questura sostiene che l'attività fosse associata a episodi criminosi e fenomeni di criminalità, mentre il TAR evidenzia che la gestione del locale era rimasta invariata con una massimizzazione dei profitti da apparecchi da gioco senza un adeguato rispetto delle esigenze di sicurezza collettiva. Il collegio ha ritenuto prevalente l'interesse pubblico alla tutela della sicurezza, respingendo la richiesta di sospensione del provvedimento.
Fonte: Agimeg.it
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