
Per alcune comunità native americane rappresentano una nuova possibilità di sviluppo. Per altre mettono in discussione il controllo sul gioco nei propri territori. L’espansione dei prediction market negli Stati Uniti apre una divisione che attraversa il mondo tribale e si intreccia con la battaglia tra Kalshi e le autorità statali.
La distanza tra le due posizioni emerge dagli sviluppi delle ultime settimane: nuove app di proprietà tribale utilizzano l’infrastruttura della piattaforma, mentre alla Corte Suprema arrivano richieste di intervento per chiarire quali regole debbano applicarsi ai contratti legati agli eventi sportivi. Quattro nuove app tribali si appoggiano a Kalshi Il 7 ottobre Kalshi ha annunciato quattro iniziative: PokkeTrades , della Alabama-Quassarte Tribal Town in Oklahoma; Greenville , della Greenville Rancheria; Sovereign Edge , della Kletsel Economic Development Authority, braccio economico della Kletsel Dehe Wintun Nation; e AIR Markets , della Alturas Indian Rancheria. Le ultime tre comunità si trovano in California.
Il modello assegna alle tribù la proprietà delle app e il controllo del marchio, del marketing e del rapporto con gli utenti. Kalshi fornisce l’infrastruttura di negoziazione, compensazione, custodia e sorveglianza del mercato.
Per le comunità aderenti, l’obiettivo è diversificare le entrate . La Kletsel Dehe Wintun Nation, che non gestisce un casinò, vede nel progetto una possibilità di sostenere servizi e infrastrutture senza gli investimenti richiesti da una struttura fisica. Si tratta di prospettive di sviluppo, non di ricavi già conseguiti.
39 Stati e il District of Columbia chiedono l’intervento della Corte Suprema Su un fronte diverso, Ohio, altri 38 Stati e District of Columbia hanno depositato una memoria a sostegno del ricorso del New Jersey contro Kalshi. Il documento chiede alla Corte Suprema di esaminare la controversia e superare il contrasto tra le corti federali d’appello.
Il nodo riguarda il rapporto tra il Commodity Exchange Act e le leggi statali sul gioco: la vigilanza federale della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) esclude oppure no l’applicazione delle norme sulle scommesse sportive ai contratti offerti dalla piattaforma?
La decisione del Terzo Circuito ha favorito Kalshi, impedendo al New Jersey di applicare alla società le proprie norme sulle scommesse sportive. Nella memoria, gli Stati richiamano le diverse conclusioni del Sesto e del Nono Circuito, contestando che la qualificazione dei prodotti come strumenti finanziari possa sottrarli ai loro poteri di regolazione.
Al centro delle argomentazioni ci sono anche le tutele dei consumatori , la prevenzione del gioco problematico e i controlli sull’integrità sportiva. Sono posizioni sottoposte ai giudici, non una decisione definitiva sulla legittimità dell’attività di Kalshi. Cabazon difende la sovranità sul gioco nei territori tribali La Cabazon Band of Cahuilla Indians chiede a sua volta che la Corte esamini e rovesci la decisione del Terzo Circuito. La tribù teme conseguenze per le economie di centinaia di comunità e per il diritto di disciplinare il gioco nei propri territori.
La sua posizione richiama una vicenda decisiva per il settore: la sentenza California contro Cabazon del 1987 , che riconobbe i limiti dell’intervento statale sul gioco tribale e precedette l’approvazione dell’ Indian Gaming Regulatory Act (IGRA) nel 1988.
Secondo Cabazon, l’offerta di contratti sportivi attraverso Kalshi nella riserva entra in conflitto con le proprie disposizioni sul gioco e con il quadro federale. La tribù allega alla memoria elementi con cui sostiene che tali operazioni siano accessibili sul suo territorio. Anche queste contestazioni restano argomentazioni di parte. Una memoria di 130 tribù e 15 organizzazioni Il confronto si è ulteriormente ampliato l’ 8 ottobre , con una memoria presentata da 130 tribù riconosciute a livello federale e 15 organizzazioni tribali . Il gruppo comprende comunità di dimensioni diverse, alcune attive nel gioco e altre no.
Il documento contesta la possibilità che i prediction market offrano contratti sportivi nei territori tribali senza rispettare il sistema di regole previsto per il gioco, evidenziando i rischi per l’autogoverno e per le entrate che finanziano servizi alle comunità. Il caso resta in attesa: risposta di Kalshi entro il 9 novembre Il procedimento davanti alla Corte Suprema , numero 26-299 , riguarda la richiesta del New Jersey di ottenere il riesame della decisione. Il termine per la risposta di Kalshi è stato prorogato al 9 novembre 2026 : la Corte non ha ancora accolto la richiesta di esaminare il caso.
L’incertezza sulle regole accompagna dunque lo sviluppo commerciale delle piattaforme. Il confronto supera anche i confini statunitensi, come mostra la procedura avviata in Norvegia per bloccare Polymarket e Kalshi . Negli Stati Uniti, intanto, le nuove partnership non cancellano il dissenso delle comunità che chiedono di preservare la propria autorità sul gioco. sb/AGIMEG
Fonte: Agimeg.it
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