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Prediction market, Baltimora fa causa a Kalshi e Polymarket: contestate scommesse sportive senza licenza

La città di Baltimora ha avviato due azioni legali contro Kalshi, Polymarket e alcune società affiliate , accusando le piattaforme di offrire ai residenti contratti su eventi sportivi che, al di là della denominazione utilizzata, costituirebbero vere e proprie scommesse sporti…

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La città di Baltimora ha avviato due azioni legali contro Kalshi, Polymarket e alcune società affiliate , accusando le piattaforme di offrire ai residenti contratti su eventi sportivi che, al di là della denominazione utilizzata, costituirebbero vere e proprie scommesse sportive prive della necessaria licenza statale .

Le due cause sono state depositate il 13 agosto 2026 presso il Circuit Court for Baltimore City dal Mayor and City Council of Baltimore . L’amministrazione chiede al tribunale di bloccare l’offerta dei prodotti contestati ai residenti, applicare sanzioni civili e ordinare la restituzione delle somme ai consumatori e dei profitti ritenuti illecitamente ottenuti. Contratti evento o scommesse sportive? Al centro delle cause c’è la qualificazione giuridica dei prodotti offerti da Kalshi e Polymarket. Secondo Baltimora, consentire agli utenti di puntare denaro sul vincitore di una partita, sullo spread , sul totale dei punti o sulle prestazioni di un singolo giocatore equivale a offrire scommesse sportive, indipendentemente dalla definizione di “event contract” utilizzata dalle piattaforme.

La città sostiene quindi che i due operatori offrano prodotti sostanzialmente analoghi a quelli proposti dai bookmaker autorizzati, senza però rispettare gli obblighi previsti per i concessionari delle scommesse sportive, comprese le disposizioni in materia di licenze, tutela dei consumatori e gioco responsabile .

Kalshi considera invece questi strumenti contratti finanziari negoziati su un mercato sottoposto alla supervisione federale della Commodity Futures Trading Commission . La società è registrata presso la CFTC come Designated Contract Market , categoria riservata ai mercati autorizzati alla negoziazione di derivati.

Anche Polymarket ha costruito un accesso regolamentato al mercato statunitense attraverso l’acquisizione di QCX e QC Clearing e il successivo via libera della CFTC, pur mantenendo distinta la propria piattaforma internazionale basata sulle criptovalute. La causa fondata sulla tutela dei consumatori Baltimora ha impostato l’azione sulla propria Consumer Protection Ordinance , chiedendo al tribunale non soltanto di bloccare l’offerta dei contratti sportivi, ma anche di riconoscere la responsabilità delle piattaforme nei confronti dei consumatori.

È una strategia già adottata dall’amministrazione municipale in precedenti cause contro operatori del gioco online. In questo modo, la città punta a sottoporre Kalshi e Polymarket alla giurisdizione del tribunale locale come imprese che offrono prodotti ai residenti, senza limitare il contenzioso alla sola questione delle licenze per le scommesse. Prediction market: il precedente giudiziario nel Maryland La nuova causa si inserisce in uno scontro già aperto nel Maryland. Il 1° agosto 2025 un giudice federale aveva negato a Kalshi la richiesta di bloccare l’applicazione delle leggi statali sul gioco ai suoi contratti sportivi.

Il tribunale aveva ritenuto che la società non avesse dimostrato una sufficiente probabilità di successo nella tesi secondo cui il Commodity Exchange Act impedirebbe al Maryland di applicare la propria normativa sulle scommesse.

La decisione non ha tuttavia definito definitivamente il contenzioso. Kalshi ha presentato appello al Fourth Circuit e l’attività di enforcement delle autorità del Maryland è rimasta sospesa in attesa della pronuncia della Corte. Lo scontro tra Stati e autorità federali Il caso di Baltimora rappresenta un nuovo livello del confronto sui prediction market: la contestazione non arriva soltanto da uno Stato o da un’autorità di regolamentazione, ma direttamente da un’amministrazione municipale.

Il procuratore generale del Maryland aveva già aderito a una coalizione bipartisan di 41 procuratori generali , chiedendo alla CFTC di riconoscere la competenza degli Stati sui contratti legati agli eventi sportivi. Secondo la posizione sostenuta dalla coalizione, la distinzione tra una puntata effettuata presso un bookmaker e quella proposta da un prediction market sarebbe soltanto formale, poiché gli utenti possono scommettere sugli stessi risultati, spread e statistiche dei giocatori.

La posizione ufficiale del Maryland sui contratti sportivi dei prediction market evidenzia anche i possibili effetti sull’efficacia delle tutele per i giocatori e sugli obblighi fiscali previsti per gli operatori autorizzati.

Negli Stati Uniti, però, i tribunali hanno finora adottato orientamenti differenti. Alcuni giudici hanno riconosciuto la prevalenza della regolamentazione federale della CFTC, mentre altri hanno consentito agli Stati di applicare le proprie leggi sul gioco e sulle scommesse.

La controversia di Baltimora si inserisce quindi nel più ampio dibattito sulla natura dei prediction market, sempre più sospesi tra strumenti finanziari e scommesse . La questione decisiva sarà stabilire se la qualifica federale di “event contract” sia sufficiente a escludere l’applicazione delle normative locali sul gioco. sb/AGIMEG


Fonte: Agimeg.it

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