
Nei Paesi Bassi, le ricerche su Google possono indirizzare gli utenti verso siti di gioco privi di licenza. La denuncia arriva da Keurmerk Verantwoorde Affiliates (KVA) , marchio di qualità che riunisce gli affiliati del settore del gioco olandese, con un intervento pubblicato su LinkedIn.
L’organizzazione ha rilevato il problema anche nelle funzioni della ricerca organica, a partire dal completamento automatico e dai suggerimenti di ricerca. Gli annunci a pagamento sono già stati oggetto di interventi di rimozione. Le ricerche in incognito e i suggerimenti sui casinò senza Cruks Per la rilevazione, KVA ha raccolto i dati soprattutto attraverso la navigazione in incognito su Chrome, così da escludere l’influenza delle cronologie personali. Sono emerse diverse chiavi di ricerca proposte automaticamente che rimandano direttamente a piattaforme illegali, tra cui “ online casino zonder Cruks ” (casinò online senza Cruks, il registro olandese di autoesclusione per i giocatori problematici) e “ beste online casino buitenland ” (miglior casinò online all’estero).
Secondo l’organizzazione, la funzione di completamento automatico potrebbe essere sfruttata dagli operatori non autorizzati e dai siti creati per indirizzare i giocatori olandesi verso l’offerta illegale. KVA ha riconosciuto la collaborazione di Google nella rimozione della pubblicità a pagamento e chiede ora interventi più ampi anche sui risultati della ricerca organica .
Van Bruggen richiama l'urgenza di un intervento efficace Della questione si è discusso anche nel recente dibattito della commissione parlamentare sul gioco. Diversi deputati hanno segnalato che l'offerta illegale è sempre più visibile nelle ricerche sui casinò senza Cruks . La segretaria di Stato alla Giustizia e alla Sicurezza Claudia van Bruggen ha richiamato l'urgenza di un intervento efficace.
Il tema era arrivato in Parlamento già nel dicembre 2025 , quando il deputato del CDA Straatman aveva chiesto se i portali che si presentano come i migliori casinò senza Cruks andassero oscurati subito. Nella risposta scritta del gennaio 2026 l'allora segretario di Stato Arno Rutte aveva ammesso che l'azione di contrasto restava limitata, soprattutto verso i domini che non usano l'estensione .nl . fp/AGIMEG
Fonte: Agimeg.it
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