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MDF Partners, Gaming in Italia: un mercato da 21,6 miliardi tra trasformazione digitale e riforma del retail

Con un GGR di circa 21,6 miliardi di euro , l’ Italia è uno dei principali mercati regolamentati del gaming in Europa . La sua attrattività si accompagna a una fase di cambiamento: mutano i canali, aumenta la concentrazione e resta aperta la riforma della rete fisica . È il qu…

(19 h fa)

Con un GGR di circa 21,6 miliardi di euro , l’ Italia è uno dei principali mercati regolamentati del gaming in Europa . La sua attrattività si accompagna a una fase di cambiamento: mutano i canali, aumenta la concentrazione e resta aperta la riforma della rete fisica .

È il quadro presentato da Mauro De Fabritiis in apertura del panel “ Beyond the reform: the new Italian gaming landscape ” all’ SBC Summit Lisbon . Tra il 2016 e il 2025 il GGR complessivo è cresciuto in media dell’ 1,4% l’anno. Nello stesso periodo, l’ online è aumentato del 20,9% , mentre il retail ha registrato una flessione dell’ 1,3% . A fine 2025 il canale digitale valeva il 26% del mercato, contro il 5% del 2016; il retail manteneva circa due terzi del totale.

Online e retail, cambia la struttura competitiva del mercato La trasformazione, guidata dal processo di digitalizzazione , sarà sempre più caratterizzata da clienti che si muovono tra canali diversi. La capacità degli operatori di integrare l’esperienza online e quella fisica sarà sempre più rilevante per competere. Per gli operatori, la sfida è interpretare le diverse dinamiche dei segmenti e adeguare di conseguenza strategie e investimenti.

Anche la struttura competitiva sta cambiando: a fine 2025 i primi cinque operatori rappresentano l’ 84% del GGR complessivo, rispetto al 68% del 2016 e la concentrazione è ulteriormente cresciuta nel 2026 . Le regole e i costi di adeguamento possono influire sulle strategie di crescita e sulle possibilità dei diversi operatori di competere.

Gaming in Italia, la riforma del retail è il passaggio decisivo La riforma delle concessioni online è stata completata, mentre quella del retail resta in attesa. Il disallineamento tra i due percorsi rende più difficile pianificare gli investimenti e definire un’esperienza coerente tra online e retail. Il riordino della rete fisica è un passo determinante per orientare le scelte strategiche degli operatori e l’assetto di mercato conseguente.

Il confronto di Lisbona ha affrontato le prospettive regolatorie, il comportamento dei consumatori, la competitività dell’offerta autorizzata e il contrasto al gioco illegale . Sullo sfondo, una questione che riguarda l’intero settore: come far evolvere le regole insieme al mercato, garantendo al tempo stesso tutela, certezza e condizioni per investire.

“Le regole devono poter cambiare insieme al mercato” , ha concluso De Fabritiis , non per essere modificate continuamente, ma per evitare che restino indietro.


Fonte: Agimeg.it

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