
Un punto percentuale in più di PREU su slot e VLT e proroghe delle concessioni molto più onerose: sono i due interventi su cui poggia gran parte del “contributo” che il Governo chiede al settore del gioco con la Manovra 2027 . Governo e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono alle battute finali per definire il pacchetto di misure da calare nella nuova Legge di Bilancio, con l’obiettivo di ottenere entrate anche superiori ai 718 milioni di euro espressamente indicati nel Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles e alle Camere e che potrebbe anche arrivare a sfiorare il miliardo di euro.
A quanto risulta ad Agimeg, si stanno delineando tre possibili scenari , differenti per la combinazione degli interventi e per il relativo contributo alle coperture. Oltre al prelievo sugli apparecchi e alle proroghe, sul tavolo c’è anche il destino del Gratta e Vinci , tra una possibile avvio della gara e una proroga dell’attuale concessione. Restano aperte anche le valutazioni sul gioco online . Slot e VLT, l’ipotesi di un punto percentuale in più di PREU Uno dei principali elementi che distinguono gli scenari riguarda il Prelievo erariale unico (PREU) applicato a slot e VLT . Tra le ipotesi esaminate figura un aumento di un punto percentuale, che rappresenterebbe uno degli interventi più rilevanti in termini di maggiori entrate per lo Stato.
È stato considerato anche uno scenario senza ritocco del PREU. Questa opzione risulta però più debole nel confronto tra le soluzioni attualmente sul tavolo. Proroghe più costose per scommesse, slot, VLT e bingo Il secondo intervento di maggiore rilievo economico riguarda le concessioni in scadenza delle scommesse , degli apparecchi slot e VLT e del bingo.
Le nuove proroghe dovrebbero prevedere oneri sensibilmente superiori rispetto alle precedenti , proprio per rispondere alla richiesta di maggiori risorse da parte del Governo. Gli importi restano da definire mentre per la durata delle proroghe la scelta sarebbe caduta su un triennio di validità delle attuali concessioni per apparecchi, bingo e scommesse sportive.
Gratta e Vinci, diverse ipotesi per la base di gara Un altro scenario contempla il destino della concessione del Gratta e Vinci , in scadenza a settembre del 2028. Sarebbe sempre più forte l’idea di includere la concessione del Gratta e Vinci tra quelle oggetto di proroga triennale. Con un pagamento proporzionato alla base d’asta della futura gara. Base d’asta su cui i tecnici avrebbero indicato tre differenti ipotesi. La scelta del valore iniziale è quindi uno degli elementi ancora aperti nella valutazione del possibile contributo della concessione alle entrate della Manovra. Gioco online, restano le ipotesi di ritocchi limitati Nelle interlocuzioni si sono susseguite anche indiscrezioni su possibili interventi nel gioco online . Per questo segmento resta centrale il tema dell’invarianza fiscale richiamata nel quadro delle nuove concessioni, rispetto al quale dovrà essere valutata la compatibilità delle eventuali modifiche.
Le indicazioni raccolte prospettano comunque ritocchi di portata limitata, la cui natura non è ancora definita.
Il confronto segue le prime ipotesi sulle coperture dai giochi e sulle concessioni emerse durante la preparazione della Manovra. Il quadro attuale resta quello di una valutazione tra possibili interventi: aumento del PREU, maggiori oneri per le proroghe, gara Gratta e Vinci e ritocchi all’online non costituiscono ancora decisioni definitive. sb/AGIMEG
Fonte: Agimeg.it
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