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Manovra 2027, Gratta e Vinci: proroga di 15 mesi per 188 milioni. Il testo integrale della bozza e la relazione tecnica

Dal 30 settembre 2028 al 31 dicembre 2029 , con un corrispettivo di 188 milioni di euro: è la proroga del Gratta e Vinci prevista dalla Manovra 2027 , che interessa le lotterie a estrazione istantanea anche con partecipazione a distanza. Il pagamento sarebbe effettuato in due …

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Dal 30 settembre 2028 al 31 dicembre 2029 , con un corrispettivo di 188 milioni di euro: è la proroga del Gratta e Vinci prevista dalla Manovra 2027 , che interessa le lotterie a estrazione istantanea anche con partecipazione a distanza.

Il pagamento sarebbe effettuato in due rate di pari importo, il 31 marzo e il 30 settembre 2027 . La relazione tecnica parte dagli 800 milioni di euro corrisposti per un novennio, applicando una rivalutazione del 70% e rapportando il risultato ai 15 mesi di estensione. Il documento distingue l’incremento della raccolta dalla maggiorazione legata alla posizione di concessionario unico. Di seguito la norma proposta e la relazione tecnica integrali.

Bozza della Manovra 2027: articolo 28, testo integrale (Proroga della concessione delle lotterie a estrazione istantanea, anche con partecipazione a distanza)

  1. La concessione affidata ai sensi dell’articolo 21 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, è prorogata fino al 31 dicembre 2029. Per la proroga della concessione il concessionario versa all’entrata del bilancio dello Stato gli oneri concessori, nella misura pari a 188 milioni di euro, in due rate, pari ciascuna alla metà della predetta somma, con scadenza rispettivamente il 31 marzo e il 30 settembre 2027. Relazione tecnica: articolo 28, testo integrale (Proroga della concessione delle lotterie a estrazione istantanea, anche con partecipazione a distanza)

La disposizione è volta a prorogare, fino al 31 dicembre 2029, la concessione per le lotterie a estrazione istantanea, in scadenza al 30 settembre 2028. Si prevede che, a fronte della proroga della concessione, il concessionario versi all’entrata del bilancio dello Stato gli oneri concessori, in misura pari a 188 milioni di euro, importo derivante dalla rivalutazione su base annua di quanto a suo tempo corrisposto dal concessionario (800 milioni di euro per un novennio). Ai fini della determinazione del corrispettivo per la proroga della concessione, si è assunto quale parametro di riferimento, in primo luogo l’importo richiesto nell’ambito della procedura di selezione espletata nel 2009, destinato a essere ripartito tra gli eventuali aggiudicatari, nel numero massimo di quattro. Poiché la concessione è stata aggiudicata all’unico operatore che ha presentato un’offerta, il relativo onere è stato integralmente sostenuto dall’aggiudicatario. In secondo luogo, si è tenuto conto sia dell’incremento della raccolta registrato nel periodo 2009-2025, pari a circa il 38 per cento, sia di un ulteriore maggiorazione del 32 per cento, ritenuta idonea a remunerare la posizione di monoconcessionario, caratterizzata dall’assenza di rischi concorrenziali. Tale posizione si è determinata all’esito della procedura di gara del 2009, i cui parametri erano stati definiti sul presupposto di un assetto pluriconcessorio. L’applicazione all’importo di 800 milioni di euro di una rivalutazione pari al 70 per cento determinerebbe oneri concessori, su base novennale, pari a circa 1,36 miliardi di euro. Rapportando tali importi ai 15 mesi di proroga, gli oneri concessori dovuti risulterebbero pari a circa 188 milioni di euro, che il concessionario dovrà versare in due rate di pari importo, con scadenza rispettivamente entro il 31 marzo e il 30 settembre 2027.

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Fonte: Agimeg.it

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