Nel 2013, la federazione sud-africana ha introdotto una quota nera per le squadre nazionali, richiedendo almeno 7 giocatori neri, con 5 titolari. Questa decisione è stata criticata per potenziale discriminazione e accuse di razzismo all'incontrario. Tuttavia, dopo dieci anni, i Springboks sono tornati ai summit del rugby mondiale. Oggi, non si chiede più se un giocatore nero viene convocato perché lo merita o perché "si deve".
Fonte: Gazzetta.it
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