Megabonus.it
Calcio

La rinascita di Reda Belahyane

La rinascita di Reda Belahyane SportCafe24.com La Lazio passerà la sosta per le Nazionali, la seconda in questa stagione, da capolista solitaria. Il pareggio contro il Napoli ha messo in mostra un grande primo tempo da parte dei biancocelesti, con trame di gioco, idee, mentali…

(2 h fa)

La rinascita di Reda Belahyane

SportCafe24.com

La Lazio passerà la sosta per le Nazionali, la seconda in questa stagione, da capolista solitaria. Il pareggio contro il Napoli ha messo in mostra un grande primo tempo da parte dei biancocelesti, con trame di gioco, idee, mentalità. manovra brillante, un’infinità di occasione create, personalità, aggressività e meccanismi quasi perfetti. E, nella ripresa, gli uomini di Gattuso hanno dimostrato di saper soffrire e reggere l’urto dell’orgoglio partenopeo. Insomma, una prova di maturità. E a brillare, anche al Maradona, è stata la stella di Reda Belahyane .

Lanciato dall’ex commissario tecnico a causa dei problemi fisici e delle assenze di Rovella e Cataldi, il classe 2004 arrivava da un anno e mezzo difficile, dove né Baroni e né Sarri gli avevano mai dato fiducia. Però, dopo un adattamento iniziale, l’ex Verona è riuscito a imporsi come il fulcro del centrocampo laziale. Pulizia tecnica, intelligenza tattica e reattività fisica: questo il mix che gli sta permettendo di essere fondamentale. Pur avendo un baricentro basso e una stazza minuta, il buon Reda sta agendo da vero e proprio schermo davanti alla difesa, abbassandosi tra i centrali per ripulire la prima impostazione e intercettando le linee di passaggio avversarie, grazie a un posizionamento preventivo impeccabile. Gattuso l’ha poi rivitalizzato dal punto di vista mentale e questo ha permesso a Belahyane di ritrovare fiducia, tanto che, in più di un’occasione, lo si vede verticalizzare senza paura, mantenere freddezza quand’è sotto pressione, saltare l’uomo nello stretto, eludere il pressing alto per far ripartire i suoi. Insomma, un giocatore totalmente rinato e che ora è un vero e proprio leader tecnico e tattico.

La convocazione in Nazionale è un premio per il grande inizio di stagione del marocchino. E lui stesso, in un’intervista rilasciata a L’Equipe , ha ammesso l’importanza del lavoro dell’allenatore biancoceleste: « Il mister mi ha trasmesso una fiducia immensa ed è grazie a lui se ora sono titolare. Lui sa come far sentire tutti i giocatori coinvolti e ti trasmette quella grinta che lui aveva da giocatore. P rima ero divorato dai dubbi, ma Gattuso mi ha rimesso in campo, facendomi capire che non ero alla Lazio per puro caso. Il mio ruolo? Amo quel lavoro oscuro, che mi porta a recuperare palloni, a gestirli e a rilanciare l’azione. All’inizio, vista la lunga inattività, sbagliavo molto e venivo richiamato spesso. Oggi però mi sento di nuovo bene e sono sereno ». E la sensazione è che questo, più che un punto di arrivo, possa davvero essere un punto di (ri)partenza.

La rinascita di Reda Belahyane

SportCafe24.com


Fonte: Sportcafe24.com

Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Sportcafe24.com a norma dell'art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633.

Continua a leggere