Inter, Napoli, Juve e Milan: quattro segnali alla Serie A
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La prima giornata non può certo dire chi vincerà lo scudetto, ma qualche segnale e qualche risposta è già arrivata. Ed ecco che, dopo i primi novanta minuti, quattro squadre sono già finite inevitabilmente sotto i riflettori: Inter, Napoli, Juventus e Milan. Quattro vittorie, quattro modi completamente diversi di presentarsi al campionato. I nerazzurri hanno già fatto la voce grossa, gli azzurri hanno avuto pazienza, i bianconeri hanno badato al sodo, con qualche sofferenza, e i rossoneri hanno mostrato di avere un’idea precisa. E questa è la fotografia di una Serie A che ha già scaldato i suoi motori.
L’Inter, innanzitutto, ha ricordato a tutti che lo scudetto sul petto non è soltanto un dettaglio estetico . Il 4-1 al Monza è il risultato più rumoroso della prima giornata e racconta una squadra che, dopo un primo tempo più complicato, ha saputo cambiare marcia e travolgere la partita nella ripresa. È il tipo di esordio che manda un messaggio preciso: per togliere agli uomini di Chivu il primato servirà una sorta di stagione perfetta. I meneghini hanno ancora tante cose da sistemare e tante domande alle quali rispondere, soprattutto dopo un’estate di cambiamenti. Ma la prima risposta c’è stata e, quando la partita ha chiesto di accelerare, Calhanoglu e compagni lo hanno fatto. Poi c’è il Napoli, che ha scelto una strada completamente diversa .Per lunghi tratti, la squadra di Allegri ha faticato a trovare il modo di scardinare una partita chiusa, prima che i cambi dessero un’altra dimensione alla squadra. De Bruyne, entrato nella ripresa, ha segnato il gol dell’1-0 e poi ha contribuito anche al raddoppio di Vergara. E forse è proprio questo il primo segnale, ossia il non avere bisogno di giocare sempre la partita perfetta per vincerla. La Juventus, invece, ha scelto la versione più asciutta possibile dello squillo, visto l’1-0 sul campo del Frosinone, con grande paura finale per il legno colpito da Calvani. Non è stata una Juve scintillante e sarebbe probabilmente un errore pretendere che lo fosse già alla prima partita. La squadra di Spalletti ha bisogno prima di tutto di ritrovare certezze, continuità e una precisa identità. Il successo esterno, in questo senso, vale soprattutto per quello che non racconta: non risolve i problemi, ma evita di cominciare la stagione aggiungendone altri. Forse il segnale più interessante è arrivato dal Milan . Il 2-1 sul campo del Torino consegna ad Amorim una prima vittoria pesante, non tanto per il valore assoluto dei tre punti, quanto per il modo in cui sono arrivati. I rossoneri hanno dimostrato di avere già un’idea precisa, per quanto da perfezionare, e belle storie da raccontare, come quella di Cissé. Insomma, c’è la personalità di chi vuole crederci e di chi vuole cambiare, guardando avanti con coraggio.
Tutto questo dopo una sola giornata, naturalmente. E sarebbe un errore trasformare novanta minuti in sentenze definitive . La Serie A è un campionato lungo, e quello che oggi sembra una certezza può diventare una parentesi già dalla prossima domenica. Intanto si aspetta la risposta della Roma , con una Fiorentina che è stata probabilmente una delle regine del mercato. Risposte, segnali e squilli. Più avanti verrà il momento di trasformare tutto questo in una voce chiara e ben definita. Ma a dirlo sarà, come sempre, il campo.
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