Il caso Lloyd Kelly: da pilastro della Juventus a mistero della panchina
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Quattro presenze, appena 151 minuti sul terreno di gioco e una bocciatura che, numeri alla mano, appare evidente. L’avvio di stagione di Lloyd Kelly alla Juventus ha le sembianze di un vero e proprio enigma tattico e tecnico. Com’è possibile che uno dei difensori più continui e positivi dello scorso campionato sia diventato l’ultima scelta nelle gerarchie di Luciano Spalletti?
Un confronto quasi paradossale Per capire il momento no del difensore inglese bisogna fare un passo indietro. Arrivato nel mercato invernale dal Newcastle, più precisamente nel gennaio del 2025, il centrale, in pochi mesi, è diventato l ‘equilibratore della difesa bianconera , raccogliendo, nella scorsa stagione, 35 presenze totali in campionato e guidando la squadra con ben 13 clean sheet in Serie A. Il suo dinamismo e la sua pulizia negli interventi lo hanno così consacrato come l’elemento ideale per la retroguardia di Spalletti, capace di abbinare compiti difensivi a un’ottima precisione nell’impostazione dal basso. Oggi, di quel calciatore sicuro e dominante, sembrano però essere rimaste solo le statistiche e i ricordi. Ma che cosa è successo? Il crollo del minutaggio di Kelly in questo avvio non è un caso ed è legato a diversi aspetti. Innanzitutto, l’arrivo in estate di Lucumí dal Bologna ha tolto all’inglese la sua comfort zone . Il centrale colombiano, mancino naturale e aggressivo, ha trovato un’intesa immediata con Gleison Bremer, scalzando il classe 1998 nelle preferenze iniziali. Tra l’altro la Juventus sta vivendo un cambio di spartito tattico, con il passaggio alla difesa a quattro . Se nella linea a tre Kelly poteva coprire più campo sfruttando la sua rapidità, nei due centrali puri le sue letture difensive sono apparse meno solide, complice anche l’esplosione di Federico Gatti come prima alternativa di reparto. A incidere è stata probabilmente anche la brutta prestazione contro il Sassuolo Richiamato in causa all’intervallo del match contro il Sassuolo per sostituire proprio l’ammonito Lucumí, il difensore ha vissuto 45 minuti da incubo. I tre gol incassati dalla Juventus nella ripresa hanno messo a nudo le sue attuali difficoltà di posizionamento, minandone la fiducia. Un passaggio a vuoto pesante, arrivato proprio nel momento in cui avrebbe dovuto insidiare il suo diretto concorrente di reparto.
Cosa può succedere? La stagione è ancora lunga e dare Kelly per spacciato sarebbe un errore grossolano. Lo sa bene anche Luciano Spalletti, che è ben conscio de ll’importanza strategica di tutti i suoi difensori in vista del folto calendario di impegni tra Serie A ed Europa . Il percorso dell’inglese nella passata stagione è sotto gli occhi di tutti ed è per questo che lo staff tecnico sembrerebbe avere tutta l’intenzione di concedergli lo spazio necessario per dimostrare nuovamente le sue qualità. La Juventus ha bisogno di ritrovare la sua profondità di rosa e l’ex Newcastle ha bisogno di ritrovare se stesso. Le prossime sfide diranno se il difensore saprà riprendersi, già partendo dalla sfida contro il Celta Vigo in Europa League.
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