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Frosinone e Venezia, due facce della stessa medaglia

Frosinone e Venezia, due facce della stessa medaglia SportCafe24.com Frosinone e Venezia sono arrivate in Serie A dalla stessa porta, ma hanno iniziato il viaggio in modo molto diverso. Dopo le prime giornate, le due neopromosse sembrano infatti vivere due campionati different…

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Frosinone e Venezia, due facce della stessa medaglia

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Frosinone e Venezia sono arrivate in Serie A dalla stessa porta, ma hanno iniziato il viaggio in modo molto diverso. Dopo le prime giornate, le due neopromosse sembrano infatti vivere due campionati differenti e totalmente all’opposto. E di aspetti da analizzare ce ne sono davvero tantissimi. Da una parte la squadra di Massimiliano Alvini , dall’altra quella di Giovanni Stroppa . Due allenatori con idee riconoscibili e ben definite, che non intendono rinunciare alla propria identità. Eppure, per ora, i risultati raccontano storie agli antipodi.

La differenza parte anche dalle condizioni in cui i due tecnici hanno potuto lavorare fin dai primissimi giorni di ritiro. Il mister dei ciociari ha ripreso in mano una base già conosciuta. Infatti una parte importante della squadra che ha conquistato la promozione è rimasta, insieme a meccanismi e riferimenti costruiti nella stagione precedente. Un vantaggio tutt’altro che secondario quando si arriva in una categoria nella quale tempi e margini di errore si restringono. Insomma, il Frosinone non ha dovuto reinventarsi, ma, in un certo senso, ha dovuto alzare il livello. Intensità, aggressività, verticalità: questi i principi che stanno facendo la differenza. E ovviamente non vanno dimenticati i singoli, con Palmisani, Raimondo e Kvernadze che si stanno prendendo prepotentemente la scena. Il Venezia, invece, ha dovuto fare i conti con  una condizione diversa, visto che ha dovuto lavorare su una rosa maggiormente rinnovata. Il possesso, la costruzione e il controllo del gioco restano riferimenti importanti, ma la Serie A presenta un’altra velocità, con gli errori che vengono puniti prima e gli spazi per ragionare sono spesso minori. La sfida con la Lazio è stato un perfetto emblema: un primo tempo discreto, ma con troppe occasione buttate al vento, incluso il rigore, e nel secondo tempo i biancocelesti hanno avuto quel cinismo, mancato ai lagunari. Dunque non sono certo mancati sprazzi del calcio che hanno portato alla promozione, ma non ha ancora trovato il modo di trasformare le prestazioni in punti.

In realtà, va detto, anche lo scontro diretto ha raccontato bene le differenze: il Frosinone avanti 2-0, il Venezia capace di rimontare fino al 2-2 e poi nuovamente sconfitto. Una partita che ha mostrato due squadre ancora alla ricerca del proprio equilibrio, ma con un andamento diverso. Stroppa non è stato esonerato e la società ha scelto di confermargli la fiducia. Però ora deve trovare la chiave di volta. E chissà che, la formula individuata da Alvini, non possa diventare un qualcosa da studiare, da analizzare e da adattare, seppur in un contesto differente.

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Fonte: Sportcafe24.com

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