
Il nuovo "Pacchetto antiriciclaggio" europeo (AML Package) si appresta a rivoluzionare la regolamentazione economico-finanziaria dell'Unione Europea. Con un'entrata in vigore definitiva fissata per il 2027 , la riforma impatterà in modo significativo anche sul settore dei giochi e delle scommesse , segnando un passo decisivo verso l'omogeneizzazione delle tutele comunitarie.
Delle sfide e delle novità introdotte dalla normativa si è discusso a Milano nel corso del Forum Nazionale Antiriciclaggio 2026 .
I tre pilastri della riforma europea: Single Rulebook, Direttiva VI e AMLA L'obiettivo primario della nuova disciplina è l'eliminazione definitiva delle frammentazioni legislative tra i Paesi membri, stabilendo uno standard unico e stringente. La struttura dell'AML Package si articola su tre strumenti chiave:
Il "Single Rulebook" (Regolamento UE 2024/1624): il regolamento quadro che armonizza direttamente le norme in tutti gli Stati dell'Unione.
La Direttiva VI Antiriciclaggio: il testo che coordina l'adeguamento dei sistemi nazionali e i poteri di vigilanza.
L'AMLA ( Anti-Money Laundering Authority ): la nuova autorità comunitaria centrale incaricata di monitorare e coordinare l'operato delle singole FIU ( Financial Intelligence Unit ) nazionali.
Gli impatti sul settore dei giochi: la soglia dei 2.000 euro e l'adeguata verifica All'interno del nuovo framework, i fornitori di servizi di gioco sono confermati a tutti gli effetti come soggetti obbligati . La normativa introduce regole stringenti sull'adeguata verifica e sull'identificazione del cliente:
Soglia di identificazione a 2.000 euro: sarà obbligatorio identificare e verificare l'identità dei clienti che intenderanno effettuare giocate o incassare vincite per importi pari o superiori a 2.000 euro, sia attraverso operazioni singole sia tramite giocate frazionate.
Prescrizioni e controlli rafforzati: vengono confermati e potenziati i doveri di monitoraggio del comportamento di gioco, la segnalazione tempestiva delle operazioni sospette (SOS) e la conservazione degli archivi digitali per almeno 10 anni.
Il ruolo dell'Italia: un modello all'avanguardia Se per diversi Paesi europei l'adeguamento all'AML Package richiederà una revisione profonda delle prassi nazionali, l' Italia si presenta al vertice già in fase di preparazione . L'ordinamento italiano vanta una normativa antiriciclaggio tra le più rigorose ed evolute d'Europa.
L'appuntamento del 2027 rappresenterà dunque un momento di definitivo consolidamento, garantendo massima trasparenza, tracciabilità dei flussi finanziari e tutela della legalità in tutto il mercato unico. cdn/AGIMEG
Fonte: Agimeg.it
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