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Elezioni FIGC: è sfida Malagò-Galliani. Nel programma de ‘Il Condor’ la riapertura del dibattito sulle sponsorizzazioni legate al betting e una percentuale dalle scommesse al calcio

La corsa alla presidenza della FIGC è entrata nel vivo con la sfida diretta tra Giovanni Malagò e Adriano Galliani . Un confronto che unisce visioni strategiche differenti e nodi regolamentari complessi: se da un lato i due candidati mettono sul piatto riforme per i giovani ta…

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La corsa alla presidenza della FIGC è entrata nel vivo con la sfida diretta tra Giovanni Malagò e Adriano Galliani . Un confronto che unisce visioni strategiche differenti e nodi regolamentari complessi: se da un lato i due candidati mettono sul piatto riforme per i giovani talenti, la sostenibilità economica e l'ammodernamento degli stadi, dall'altro la competizione resta congelata attorno al "caso Genoa" , un cavillo di firme che potrebbe pesare sugli equilibri di voto.

Il "caso Genoa": il giallo della doppia firma che decide le candidature A tenere in sospeso le dinamiche elettorali è la situazione legata al Genoa. Il club rossoblù ha espresso il proprio supporto alla candidatura di Malagò tramite il suo presidente, ma in prima battuta l'Amministratore Delegato aveva sottoscritto la candidatura di Galliani (firma poi formalmente revocata con diffida).

Galliani ha comunque presentato il documento, potendo già contare sul 30% dei consensi garantiti dalle categorie di allenatori e calciatori. La palla passa ora alla commissione designata dal commissario straordinario, che entro 10 giorni dovrà stabilire quale firma sia valida o se entrambe debbano considerarsi annullate.

Per Malagò , l'appoggio del Genoa rappresenta la certezza di poter proseguire la corsa elettorale dopo aver perso il sostegno di 8 club di Serie A (tra cui Inter, Milan e Juventus).

Per Galliani , si tratterebbe di un voto ulteriore per rafforzare la propria posizione.

Eventuali contesi legali o ricorsi non faranno comunque slittare la data delle elezioni, fissata per il 14 dicembre . Restano decisivi i confronti con i blocchi delle Leghe di B, Lega Pro e Dilettanti, che non si sono ancora ufficialmente sbilanciate.

Il programma di Malagò: coerenza, riforme giovanili e sostenibilità Il documento programmatico presentato da Giovanni Malagò (25 pagine e 22 punti) si muove sul solco della continuità con le riforme già impostate.

Riorganizzazione del Club Italia: separazione netta tra i ruoli di presidente federale e presidente del Club Italia, con l'introduzione delle figure del direttore tecnico e del coordinatore delle attività giovanili. Presa in carico anche delle Nazionali paralimpiche.

Tutela dei giovani e Riforma Zola: rifinanziamento con 5 milioni di euro per premiare i club che investono nei vivai e garantire continuità tra attività giovanile, società e Nazionali.

Sostenibilità e stadi: interventi strutturali per la stabilità finanziaria delle categorie, ammodernamento degli impianti e accelerazione sui dossier per UEFA Euro 2032 .

Interlocuzione istituzionale: rafforzamento del dialogo con il Governo su tematiche fiscali, sviluppo del calcio femminile e revisione della Legge Melandri.

Il programma di Galliani: uno "sprint di 2 anni" per rilanciare il sistema Adriano Galliani propone un mandato breve di due anni - riporta l'Ansa - per imprimere una forte accelerazione al rilancio del sistema calcistico italiano, sviluppato in un programma di 60 pagine articolato su 18 punti.

Valorizzazione dei talenti italiani: l'obiettivo è invertire il trend che ha visto gli Under 21 impiegati per appena il 2,3% dei minuti complessivi nella Serie A 2023-24. Galliani punta sul consolidamento delle seconde squadre Under 23 e su incentivi ai vivai, mantenendo la Riforma Zola come perno.

Modello stadi e risorse: accelerazione sulle infrastrutture in vista di Euro 2032 facilitando gli investimenti diretti dei club.

Crescita dei ricavi ed economia: contrasto alla pirateria, aumento delle entrate commerciali e riapertura del dibattito sulle sponsorizzazioni legate al betting, con la richiesta di destinare al calcio una quota delle risorse generate dalle scommesse sportive. cdn/AGIMEG


Fonte: Agimeg.it

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