
Il TAR Lazio ha sollevato questioni sulla costituzionalità della sanzione minima di 50.000 euro per violazioni del divieto di pubblicità dei giochi. La difesa del ricorrente sostiene che il sistema è irragionevole e sproporzionato. L'Avvocatura dello Stato difende la disciplina, sostenendo che la severità del sistema è giustificata dalla tutela della salute pubblica. La Corte costituzionale deve decidere se la soglia minima è compatibile con i principi costituzionali.
Fonte: Agimeg.it
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