
Il riordino potrebbe favorire le grandi multinazionali estere a scapito delle piccole e medie imprese italiane. D'Angelo sottolinea che il settore degli apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro contribuisce alle entrate erariali con oltre 5 miliardi di euro. La normativa nazionale è frammentata e disciplinata dalle regioni, il che incide sul lavoro degli imprenditori. D'Angelo chiede un riordino che rispetti gli interessi di tutta la filiera.
Fonte: Agimeg.it
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